giovedì 2 ottobre 2014

ETHAN HAWKE: "UN SEGUITO A BEFORE MIDNIGHT E' POSSIBILE"


Nel corso di una cena evento organizzata dal New York Film Festival in occasione della proiezione del suo primo documentario da regista, Seymour: An Introduction, Ethan Hawke ha avuto modo di parlare della sua carriera, del suo rapporto d'amicizia con l'amico regista Richard Linklater e della trilogia cult scritta insieme da lui, Linklater e da Julie Delpy.

Hawke ha parlato proprio di quest'ultima aggiungendo che "potrebbe benissimo esserci un altro capitolo, ma a quel punto si tratterebbe di qualcosa di separato dalla prima trilogia. Il secondo film finiva con un invito, il terzo con una risposta. Sento che se ci fosse un quarto film metterebbe in moto una seconda trilogia e un nuovo meccanismo di botta e risposta".

L'attore ha anche rivelato di aver contattato Linklater per pregarlo di avere una parte nel suo prossimo film, That's What I'm Talking About definito come un seguito ideale di Dazed and Confused (La vita è un sogno); "Sfortunatamente non c'era una parte per me. L'ho pure supplicato, del genere 'Non c'è un allenatore o qualcos'altro per me?' Ma niente da fare".

A fine ottobre rivedremo Linklater e Hawke ancora insieme per Boyhood, per il quale il regista ha ottenuto l'Orso d'Argento alla regia all'ultimo festival di Berlino. Hawke sarà anche sugli schermi americani con Predestination, tratto da un racconto del padre della fantascienza classica Robert Heinlein.

fonte: The Huffington Post

giovedì 25 settembre 2014

RIDLEY SCOTT AGGIORNA SUI SEQUEL DI PROMETHEUS E BLADE RUNNER


Ridley Scott, che questo inverno tornerà in sala con Exodus - Dei e Re, è tornato a parlare dei suoi prossimi progetti. Il regista sarà impegnato prossimamente nelle riprese di The Martian con protagonista Matt Damon, ma naturalmente i fan sono speranzosi di ottenere notizie sui sequel di Prometheus e il più volte annunciato Blade Runner 2.

"Quello che dovevamo fare con la creatura l'abbiamo fatto" ha dichiarato Scott riferendosi ovviamente allo xenomorfo protagonista della saga Alien. "Sono stato fortunato a incontrare Giger [Hans Ruedi, ndr] tanto tempo fa e sarà molto difficile ripetere una cosa simile. Penso che adesso abbiamo l'opportunità di esplorare altre cose interessanti, gli Ingegneri sono stati un buon inizio".

Prometheus 2 è ancora in fase di scrittura (e riscrittura). La trama ruoterà ancora attorno alla scienziata Elizabeth Shaw (Noomi Rapace) e all'androide David, interpretato da Michael Fassbender. E a proposito di androidi, Scott ha anche accennato al tanto chiacchierato sequel di Blade Runner, il film con Harrison Ford divenuto ormai un cult del regista.

"E' in programma, si" ha commentato Scott, che ha persino contattato Ford mentre questi era impegnato nelle riprese di Star Wars: Episode VII. "Non posso dire con esattezza quando partirà la produzione perché Harrison al momento è molto impegnato con Star Wars, ma posso dirvi che è un sequel e la sceneggiatura è piuttosto intelligente".

fonte: Empire

mercoledì 24 settembre 2014

TRUE DETECTIVE 2: SPUNTA KEIRA KNIGHTLEY TRA LE PRETENDENTI


Dopo la conferma di Colin Farrell e Vince Vaughn, il cast della seconda stagione di True Detective riserverà sicuramente altre sorprese; con Taylor Kitsch che potrebbe essere annunciato  giorni, ecco che i nomi per la parte della protagonista femminile iniziano a farsi proprio caldi!

Infatti, oltre alle già menzionate Rachel McAdams (ma sembrerebbe avere problemi di programma), Elisabeth Moss, Rosario Dawson e Jessica Biel, si è aggiunto il nome di Keira Knightley.

A meno che non si tenga in conto la miniserie Neveland, la Knitghtley non ha più fatto vera televisione dall'epoca dei suoi esordi, ma potrebbe essere un'ulteriore mossa per la popolarità dello show, già alle stelle dopo la prima entusiasmante stagione.

Keira Knightley sarà il prossimo mese sui nostri schermi con Tutto può cambiare (Begin Again) accanto a Mark Ruffalo mentre prossimamente la vedremo in Laggies, con Chloe Moretz e Sam Rockwell.

fonte: Vanity Fair

lunedì 22 settembre 2014

HANSEL & GRETEL - CACCIATORI DI STREGHE, TOMMY WIRKOLA HA SCRITTO IL SEQUEL


Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe non è andato poi così bene al box office americano con soli 55 milioni di incasso, ma è stato un vero successo nei mercati internazionali riuscendo a totalizzare ben 170 milioni. Questo significa che circa il 74% del suo profitto è stato ricavato oltreoceano e la Paramount ha subito dato un velato via libera alla pre-produzione del sequel.

Tommy Wirkola, che ha scritto e diretto il primo film, sta lavorando assiduamente e ha rivelato a shocktillyoudrop.com che la sceneggiatura del seguito è pronta ed è in attesa di ricevere il via libera dalla produzione.

"Ho finito lo script" ha detto Wirkola, "l'ho consegnato alla Paramount e adesso sta a loro decidere, ma sinceramente non so cosa accadrà. Al momento Jeremy [Renner] è troppo impegnato, ma vedremo. E' più probabile che riesca a dirigere un altro film nel frattempo; in ogni caso allo studio è piaciuta molto la mia sceneggiatura. 

"Il primo film è stato una sorta di apprendistato per me all'interno dello studio system ed ho imparato molto da allora. Ho provato a catalizzare quanto imparato in questa nuova storia, che sarà ancora una volta R-rated". 

fonte: CBM

JOSEPH GORDON-LEVITT SARA' EDWARD SNOWDEN PER OLIVER STONE


Sembra che Oliver Stone abbia trovato il suo Edward Snowden, nel film attualmente in pre-produzione The Snowden Files; a quanto pare la parte dell'ex agente del NSA sarebbe stata offerta a Joseph Gordon-Levitt e l'attore avrebbe accettato.

La pellicola sarà scritta, diretta e prodotta da Stone insieme a Eric Kopeloff e Moritz Borman. La storia trae spunto dalla nota vicenda che ha coinvolto l'agente NSA, Edward Snowden, colpevole di aver rilasciato in rete notevoli quantità di documenti riservati e costretto a lasciare il suo paese.

Stone ha acquistato i diritti del libro "Time of the Octopus" scritto dall'avvocato di Snowden, Anatoly Kucherena.

Per quanto riguarda Joseph Gordon-Levitt, sarà presto sugli schermi italiani con Sin City: A Dame To Kill For mentre prossimamente lo vedremo in The Walk, di Robert Zemeckis e nella pellicola natalizia ancora senza titolo al fianco di Seth Rogen.

fonte: Variety

domenica 21 settembre 2014

COLIN FARRELL CONFERMA LA SUA PRESENZA IN TRUE DETECTIVE 2


In un'intervista al Sunday World, Colin Farrell ha confermato che sarà il protagonista nella seconda stagione di True Detective. La serie sarà girata a Los Angeles e l'attore irlandese ha specificato: "So che sarà ancora di otto episodi e che impiegheremo quattro o cinque mesi per le riprese".

Difficile non pensare ad un futuro paragone con la prima entusiasmante stagione, che vedeva protagonisti Matthew McConaughey e Woody Harrelson; la serie si è aggiudicata un Emmy alla miglior regia (andato a Cary Fukunaga) mentre per la prossima si parla di un'alternanza tra tre o quattro registi diversi.

La prima stagione sarà trasmessa in Italia da Sky Atlantic (che per l'occasione manderà in chiaro il pilot sul canale Cielo), mentre in chiaro debutterà su Rai 4 all'inizio del 2015.

Stando alle ultime news, la seconda stagione di True Detective dovrebbe esordire negli USA durante l'estate del 2015 sempre su HBO.

fonte: The Verge

venerdì 19 settembre 2014

Fox porta al cinema Starlight, tratto dal fumetto di Mark Millar


La Fox ha deciso di portare sul grande schermo un'altro film tratto un fumetto di Mark Millar, celebre per Wanted e la saga di Kick-Ass e Gary Whitta è stato incaricato di scrivere la sceneggiatura.

Si tratta di Starlight e narra la storia di Duke McQueen, un eroe proveniente dallo spazio che salvò l'universo più di quarant'anni fa ma che è costretto a tornare sulla Terra dal momento in cui nessuno crede più alle sue storie. L'eroe viene così reclutato per un'ultima avventura.

Simon Kimberg, già produttore degli ultimi film sugli X-Men, produrrà la pellicola; l'autore dello script, Whitta, è anche colui che si occuperà del primo spin-off previsto per la saga di Star Wars e che sarà diretto da Gareth Edwards. Egli è anche autore degli script di Codice Genesi e After Earth.

fonte: THR  

Angelina Jolie dirigerà un biopic su Richard Leakey!


Non accenna a una pausa la carriera da regista di Angelina Jolie: il suo Unbroken si appresa a sbarcare nelle sale alla fine dell'anno mentre è impegnata sul set della sua prossima regia, che la vedrà anche recitare accanto al marito Brad Pitt in By the Sea.

Ora arriva la notizia che la Skydance Productions ha affidato proprio alla Jolie la regia del biopic su Richard Leakey, paleontologo famoso per la sua crociata a favore degli elefanti.La storia dai toni epici è stata scritta da Eric Roth e narrerà le vicende di Leakey, nato in Africa e divenuto cacciatore di fossili; dopo aver aiutato a scoprire molti fossili appartenuti ai primi ominidi decise di intraprendere una lotta contro la caccia agli elefanti e ai rinoceronti.

Il film sarà prodotto da David Ellison e Dana Goldberg della Skydance, da Jon Peters e dalla stessa Jolie. Roger Deakins, già collaboratore per la regista con Unbroken, curerà la fotografia.

"Per gran parte della mia vita ho sentito una forte connessione con l'Africa e le sue storie, sono stata catturata dalla sceneggiatura di Eric Roth, che ho trovato bellissima, e parla della lotta di quest'uomo contro i bracconieri di elefanti e della sua comprensione del mondo che lo circonda" ha dichiarato Angelina Jolie.

Per motivi di impegni la produzione del film non inizierà fino al 2015, ovvero una volta finito il lavoro della Jolie su By the Sea. Intanto Unbroken si prepara a tuffarsi di petto nella stagione dei premi!

fonte: THR

David Ayer vuole portare la Suicide Squad al cinema!


David Ayer, regista dell'imminente Fury con Brad Pitt e Shia LaBeouf nel cast, ha intenzione di fare un film sulla Suicide Squad della Warner/DC.

Effettivamente un primo ordine di script era stato affidato a Justin Marks ma il progetto è poi caduto nel dimenticatoio a causa della decisione della Warner di focalizzare la sua attenzione sul team di punta dei fumetti DC, ovvero la Justice League of America.

La Suicide Squad, anche nota come Task Force X, è stata creata da Robert Kanigher e Ross Andru e fece la sua prima comparsa nel #25 di Brave and the Bold; i suoi personaggi principali sono Deadshot, King Shark, Captain Boomerang e Harley Quinn.

La storia ruota attorno a un gruppo di super-criminali che tentano di redimersi attraverso pericolose missioni; lo script di Marks risale al 2011 e voci dicono che la Warner fosse alla ricerca di un regista già dai primi mesi del 2014. Dan Lin figura come produttore.

La Warner tuttavia non ha ancora commentato quanto finora emerso.
Intanto Fury, di David Ayer, si appresta a esordire al cinema il prossimo 17 ottobre.

fonte: THR

La serie su Supergirl andrà in onda sulla CBS!


La CBS è pronta per il mercato dei supereroi, infatti ha affidato agli sceneggiatori Greg Berlanti e Ali Adler il compito di scrivere una serie su Supergirl.

Supergirl, tratto dai fumetti della DC Comics, sarà prodotto dalla Berlanti Productions in collaborazione con la Warner Bros, che detiene tutti i diritti dei personaggi tratti dai fumetti della DC. La storia è quella di Kara Zor-El, cugina del ben più noto Kal-El ovvero Superman, sfuggita anch'essa alla distruzione del pianeta Krypton.

La CBS entra così in competizione con le altre emittenti che hanno in rogramma serie "Comics", come "Marvel's Agents of SHIELD" della ABC, o la nuova "Gotham" della Fox, o "Costantine" per la NBC, per non parlare del canale The CW che ha in cartellone "Arrow" e "The Flash" tra cui è previsto un episodio cross-over.

fonte: Variety

Billy Lynn's Long Halftime Walk sarà il prossimo film di Ang Lee


Ang Lee ha trovato il suo prossimo progetto: si tratta dell'adattamento di Billy Lynn's Long Halftime Walk, romanzo satirico di Ben Fountain; Lee ha firmato un accordo per dirigere la pellicola con la TriStar Production e Film4.

La notizia arriva così a due anni dall'ultimo progetto del regista, Vita di Pi, che gli valse il premio Oscar per la regia.

Da tempo a lavoro su una sceneggiatura basata sulla leggendaria rivalità tra Muhammad Alì e Joe Frazier, il progetto si è purtroppo arenato qualche mese fa a causa di problemi col 3D rendendo Lee di nuovo disponibile.

Il prossimo progetto si focalizzerà su un 19enne soldato, Billy Lynn, e la sua squadra che dopo essere sopravvissuti a una sanguinosa battaglia in Iraq vengono lanciati alla ribalta dei riflettori dai media e dipinti come eroi. La fama culminerà in un evento promozionale, una partita a football nel giorno del Ringraziamento, prima di rispedire i protagonisti in guerra. La maggior parte del film sarà ambientato durante questa partita, con vari flash avanti e indietro negli eventi.

Il film segnerà la quinta collaborazione tra Ang Lee e il produttore Tom Rothman e sono reduci dai 600 milioni di dollari d'incasso di Vita di Pi.

La sceneggiatura è stata affidata a Simon Beaufoy, vincitore del premio Oscar nel 2009 per lo script non originale di The Millionaire.

fonte: THR

Ufficiale: Deadpool con Ryan Reynolds uscirà il 12 febbraio 2016


Alla fine la Fox ha dato il via libera al tanto chiacchierato spin-off della saga degli X-Men incentrato su Deadpool, personaggio già comparso in X-Men - Le origini: Wolverine, dove veniva interpretato da Ryan Reynolds. A quanto pare il test footage linkato su internet qualche tempo fa ha avuto l'effetto sperato dai fan.

Sarà ancora Reynolds a dare il volto all'ambiguo personaggio della Marvel (i diritti però appartengono, come citato, alla Fox) mentre Tim Miller è stato chiamato alla regia. Come conseguenza di questa ufficialità, la Fox ha rimosso il film su Assassin's Creed dalla data del 7 agosto 2015 e vi ha inserito invece il reboot dei Fantastic Four (che era previsto per il 19 giugno).

fonte: Variety

giovedì 18 settembre 2014

The Trap sarà il film "più ambizioso" di Harmony Korine


Fin dall'uscita di Spring Breakers, Harmony Korine ha subito dichiarato di voler dirigere un gangster movie e adesso sembra proprio che quel progetto sarà il suo prossimo film; il regista aveva anche tirato in causa il nome di Robert Pattinson per un progetto riservato. Adesso sappiamo che le due cose sono collegate.

La storia del suo nuovo film dovrebbe essere ambientata a Miami e tratterà di "una famiglia multi-generazionale invischiata nel crimine". Oggi, è stato poi reso noto il titolo: The Trap.
Un utente di Twitter ha infatti scovato il titolo sepolto in un comunicato stampa di Birdman (i film hanno lo stesso produttore) e rivela che la produzione inizierà a fine anno.

Lo stesso Korine in una recente intervista aveva affermato: "Sto mettendo insieme il cast in questo momento, credo sarà il mio film più ambizioso; è un film tentacolare, molto intenso, sulla vendetta. Probabilmente inizieremo le riprese dopo Capodanno".

fonte: The Film Stage

King Arthur: Astrid Berges-Frisbey sarà Ginevra nel film di Guy Ritchie


Astrid Berges-Frisbey sarà Ginevra nel nuovo adattamento della leggenda di Re Artù intitolato Knights of the Roundtable: King Arthur, diretto da Guy Ritchie.

Come sappiamo Charlie Hunnam (Pacific Rim, Sons of Anarchy) sarà il protagonista mentre è collegato al progetto il nome di Idris Elba per il ruolo di Bedivere, braccio destro del padre di Artù. Ginevra sarà ovviamente l'amante del Re prima di tradirlo con Lancillotto creando così un vero e proprio triangolo amoroso all'interno del regno.

Il film di Guy Ritchie sarà il primo di una serie già pianificata; Astrid Berges-Frisbey si era fatta notare nel ruolo della sirena in Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare e la rivedremo prossimamente in I, Origins di Mike Cahill.

fonte: THR

Poster e trailer per A Most Violent Year, con Oscar Isaac e Jessica Chastain


Sono arrivati finalmente il nuovo poster e il primo trailer ufficiale per A Most Violent Year, terzo film diretto da J.C. Chador dopo Margin Call e All Is Lost. Il film uscirà in release limitata il 31 dicembre a New York e Los Angeles per poi essere distribuito su tutto il territorio americano a gennaio 2015.

Il film, ambientato nel 1981, segue le vicende di un immigrato e della sua famiglia che prova a espandere i suoi affari tramite la violenza e che inevitabilmente lo porterà alla rovina. La pellicola sarà distribuita da A24.



fonte: THR

Seth Rogen protagonista di una nuova commedia diretta da Adam McKay!


Seth Rogen è salito a bordo di una nuova commedia, ancora senza titolo, che vede il coinvolgimento di Adam McKay alla regia; la pellicola sarà scritta dal vincitore dell'Emmy Ben Schwartz. Il film sarà prodotto dalla Point Grey, società costituita dallo stesso Rogen, Evan Goldberg e James Weaver, ovvero il trio dietro all'imminente The Interview, e dalla Gary Sanchez Production (di Will Ferrell e McKay).

"Evan e Seth hanno fatto cose incredibili finora, quindi siamo molto eccitati di poter lavorare con loro Con Ben, non cosi tanto" ha scherzato McKay. "La maggior parte dei miei problemi con lui sono personali, ma ho dovuto metterli da parte, è venuto da me con un'idea geniale".

Rogen e Goldberg hanno aggiunto: "Ogni 2000 anni tutti i pianeti si allineano e formano il perfetto catalizzatore per un'energia cosmica che fluisce in una perfetta collaborazione comica. Adesso è il momento. Questo è il progetto. Niente sarà più lo stesso. McKay e Schwatrz sono veramente intelligenti e dotati, non potremmo essere più entusiasti di lavorare con loro."

In veste di attore, Ben Schwartz sarà nell'imminente This Is Where I Leave You, presentato a Toronto, e nel nuovo film di Robert Zemeckis, The Walk.

fonte: THR

Paramount: 4 film in uscita a dicembre!


Paramount Pictures ha fissato l'uscita di ben quattro film per il prossimo dicembre negli USA. Le pellicole in questione sono Top Five, The Gambler, Hot Tube Machine 2 e Selma: la prima è la terza regia dell'attore comico Chris Rock, presentata a Toronto, e il cast comprende Rosario Dawson, Adam Sandler, Kevin Hart e lo stesso Rock. Il film uscirà il 5 dicembre.

The Gambler è il nuovo film di Rupert Wyatt, regista del primo reboot del Pianeta delle Scimmie e la sua uscita è prevista per il 19 dicembre; protagonisti saranno Mark Wahlberg e Brie Larson, oltre a John Goodman e Jessica Lange. Hot Tube Machine 2 è il sequel della pellicola da noi nota come Un tuffo nel passato ed è in arrivo a Natale. 

Infine Selma è l'atteso biopic su Martin Luther Kng Jr. che sarà interpretato da David Oyelowo e vede la presenza di star come Tim Roth, Cuba Gooding Jr. e Giovanni Ribisi. Il film, la cui uscita è fissata anch'essa per Natale, è diretto da Ava DuVernay. 

Ben Whishaw protagonista di London Spy per la BBC


Ben Whishaw, visto recentemente in The Zero Theorem di Terry Gilliam e in Cloud Atlas dei fratelli Wachowski, sarà il protagonista di una nuova serie televisiva che andrà in onda sul canale BBC Two; la serie si intitolerà London Spy e sarà prodotta da Working Title Television.

Whishaw interpreterà Danny, un romantico edonista che verrà risucchiato nel mondo dello spionaggio britannico; spalleggiato da Alex, dai gusti completamente diversi dai suoi, si ritroverà impreparato quando quest'ultimo scompare improvvisamente.

La serie, scritta da Tom Rob Smith, inizierà le riprese il prossimo mese e il resto del cast dovrebbe essere annunciato a breve. Smith è noto per la trilogia di Child 44, che sarà presto adattata per il grande schermo in un film prodotto da Ridley Scott.

Per quanto riguarda Whishaw, lo vedremo nella dramma Days and Nights, mentre sostituirà Colin Firth nel cast vocale di Paddington. Inoltre è impegnato nelle riprese di In the Hearth of the Sea, di Ron Howard e in quelle di Suffragette di Sarah Gavron.

fonte: THR

Channing Tatum genio della matematica nel film "Struck By Genius"


Questo è un momento sicuramente molto prolifico per Channing Tatum, che fresco del successo al botteghino di 22 Jump Street sta per iniziare una calda stagione dei premi grazie alla pellicola Foxcatcher di Bennett Miller, già presentata con successo a Cannes (dove ha peraltro vinto la Palma per la miglior regia).

In seguito vedremo Tatum nel kolossal fantascientifico dei fratelli Wachowski, Jupiter Ascending, nel sequel di Magic Mike, le cui riprese sono da poco iniziate, per poi calarsi nei panni di Gambit in X-Men: Apocalypse, sotto la regia di Bryan Singer.

La notizia del giorno però vede l'attore accostato al bestseller di Jason Padgett, "Struck by Genius: How a Brain Injury Made Me a Mathematical Marel"; Tatum ne produrrà (e interpreterà) un film con la sua Free Association. che comprende Reid Carolin e Peter Kiernan, oltre a Michael Costigan (già produttore di Il fuoco della vendetta, con Christian Bale).

La storia riprende le vicende di Jason Padgett che, a seguito di una brutta caduta in un bar dove si procura una lesione cerebrale, diventa una persona completamente nuova e un genio della matematica!

fonte: THR

Ridley Scott produrrà un film tratto da "Embraced By the Light"


Ridley Scott e Giannina Facio hanno acquistato i diritti cinematografici del romanzo "Embraced By the Light" bestseller di Betty J. Eadie. Scott e la moglie produrranno il film insieme a Colet Abedi. Dopo l'inaspettato successo al botteghino di Heaven Is For Real, si decide quindi di portare sugli schermi un'altra storia riguardante le esperienze di oltre morte, con un romanzo che precede di parecchio la storia adattata nel film con Greg Kinnear.

Betty J. Eadie, autrice del romanzo, fu dichiarata morte per ben quattro ore in seguito a delle complicazione durante un intervento di isterectomia. Il libro tratta delle esperienze da lei provate durante questa "pausa" dalla vita. Pubblicato nel 1992, il libro ha venduto oltre 20 milioni di copie ed è rimasto al primo posto nella classifica dei bestseller del New York Times per ben 78 settimane.

fonte: Deadline


Liam Neeson per il remake di Non dirlo a nessuno


Liam Neeson, al momento nelle sale italiane con La preda perfetta (A Walk Among the Tombstones), è in trattative per interpretare la parte del protagonista nel remake americano di Non dirlo a nessuno (Ne le dis à personne), film francese del 2006 diretto da Guillaume Canet e interpretato da Francois Cluzet (Quasi amici).

Il film narra le vicende di un pediatra (Cluzet) che diventa il primo sospettato di una serie di omicidi, incluso quello della moglie, avvenuto otto anni prima in circostanze misteriose mentre una notte i due coniugi facevano un bagno in mare.

La sceneggiatura sarà adattata per gli schermi americani da Chris Terrio (Argo), mentre Gavin O'Connor è in lizza per la poltrona di regista.

fonte: Deadline

Kate Mara in trattative per The Martian di Ridley Scott


Kate Mara, secondo Deadline, sarebbe in trattative per entrare nel cast di The Martian, pellicola attualmente in pre-produzione diretta da Ridley Scott e che ha per protagonista Matt Damon. Del cast della pellicola fantascientifica prodotta da 20th Century Fox dovrebbero far parte anche Jessica Chastain e Kristen Wiig.

Lo script è stato affidato a Drew Goddard (Quella casa nel bosco), si tratta dell'adattamento dell'omonimo romanzo di Andy Weir, pubblicato nel 2013 dopo aver riscosso un ampio successo come e-book.

La release è fissata per il 25 novembre 2015; Kate Mara apparirà prossimamente nel reboot dei Fantastic Four, sempre targato Fox, nel ruolo di Sue Storm/la Donna Invisibile, diretto da Josh Trank (Chronicle).

Matt Smith sarà Mr. Collins in Orgoglio e Pregiudizio e Zombi


Dal momento del suo addio alla serie Doctor Who, Matt Smith ha accumulato non pochi ruoli sul grande schermo, tra cui una parte nell'esordio registico di Ryan Gosling, Lost River, e la sua presenza (in un ruolo ancora misterioso) nel nuovo capitolo della saga Terminator (Genisys).

L'attore britannico però ha anche firmato per interpretare Mr. Collins nell'adattamento di Pride and Prejudice and Zombies, tratto dal romanzo/parodia di Seth Grahame-Smith. In linea con l'originale, il Collins di Smith sarà un parroco a caccia di moglie che si propone a Elizabeth. Jack Huston, Douglas Booth e Bella Heathcote sono nel cast, Bur Steers, anche co-autore della sceneggiatura, inizierà le riprese la prossima settimana.

Per quanto riguarda Smith, non c'è ancora una release ufficiale per Lost River, ma sappiamo per certo che Terminator: Genisys uscirà il 26 giugno 2015.

fonte: Empire

mercoledì 17 settembre 2014

Bourne 5: il ritorno di Matt Damon non ha "ucciso" il sequel di The Bourne Legacy


La notizia del ritorno di Matt Damon nel franchise di Bourne ha ovviamente suscitato molti consensi, dovuti anche allo scarso successo di critica del capitolo che doveva riavviare la saga, ovvero The Bourne Legacy.

Nonostante non sia ancora chiaro quando la produzione entrerà nel vivo, il regista Paul Greengrass non sa ancora se aspettare prima il via libera per il suo progetto che vede coinvolti anche Leonardo DiCaprio e Jonah Hill. Frank Marshall, produttore di tutti i film della saga, ha dichiarato che al momento il sequel del reboot con Jeremy Renner non è ancora morto.

La release era stata fissata per il 2016 (con il coinvolgimento solo rumoreggiato di Justin Lin alla regia): "Il progetto è ancora in piedi" ha dichiarato Marshall. "E' ancora in fase di sviluppo e stiamo lavorando per ottenere uno script il più presto possibile". Marshall ha poi aggiunto che fin quando non ci saranno accordi precisi con Greengrass o Damon i due progetti procederanno simultaneamente.

Il ritorno della coppia Damon/Greengrass è certamente un grosso affare per la Universal: il terzo capitolo del franchise aveva incassato ben 442 milioni di dollari mentre il reboot con Jeremy Renner non era andato oltre i 276. C'è da dire che anche gli ultimi risultati di Matt Damon al botteghino non sono stati idilliaci (vedi Elysium). Di sicuro Paul Greengrass è invece molto richiesto dopo il successo lo scorso autunno di Captain Phillips, e la Fox spera di forzare la decisione sui prossimi progetti del regista coinvolgendo nuovamente il nome di Damon nel franchise.

Staremo a vedere...

fonte: THR 

Magnolia distribuirà Serena, il film "senza senso" di Susanne Bier


"Serena" è stato girato ormai più di due anni fa ed è per giunta interpretato da due degli attori più famosi del momento: Jennifer Lawrence e Bradley Cooper, qui giunti alla loro terza collaborazione dopo "Il lato positivo" e "American Hustle". Dotato anche di una trama di assoluto fascino, situato infatti nella North Carolina del 1930 il film narra la storia di una coppia impegnata nella costruzione di un impero fondato sul commercio di legname; dopo un'escalation di violenza che li porterà ad eliminare ogni possibile ostacolo Serena scopre di non potere avere figli, decidendo così di uccidere il figlio illegittimo del marito (avuto da una precedente relazione), scatenando la reazione di quest'ultimo.

Cos'è allora che ha spinto molti distributori finora a respingere l'idea di immettere questa pellicole nel circuito cinematografico? A quanto pare, tutto.
Secondo The Hollywood Reporter, il film sarebbe stato oggetto di aspre critiche a tre diverse proiezioni (con relativi tagli nel montaggio per ognuna), un potenziale acquirente è arrivato persino a sostenere che così com'era montato il film non aveva il minimo senso.

A questo punto l'attesa per la visione di "Serena" diventa quasi morbosa; il film uscirà in U.K. il prossimo 24 ottobre mentre sarà distribuito negli USA nei primi mesi del 2015.

Jack Huston sarà Ben-Hur nel remake di Timur Bekmambetov!


Dopo l'ingresso nel cast di Morgan Freeman, primo vero imput per la pre-produzione, è stato scelto l'attore protagonista: Jack Huston è stato annunciato come il nuovo Ben-Hur nella pellicola che sarà diretta da Timur Bekmambetov, remake del celebre kolossal del 1959 di William Wyler, vincitore di 11 premi Oscar.

Jack Huston, reso celebre dalla serie Boardwalk Empire grazie al ruolo del reduce sfigurato Richard Harrow, ricoprirà quindi il ruolo che fu di Charlton Heston (che tra l'altro gli valse l'Oscar come miglior attore). L'attore inglese si unisce quindi al già citato Morgan Freeman, che rivestirà il ruolo di Ildarin.

Le riprese della pellicola, prodotta da MGM e Paramount, cominceranno il prossimo anno in Europa mentre la release è fissata per 26 febbraio 2016, la storia è si basa su uno script di Keith Clarke, riscritto da John Ridley.

DC Comics: in sviluppo una serie TV su Lucifer per la FOX!


Ancora un altro progetto della per la Warner/DC sta per vedere la luce: dopo i vari Arrow, le imminenti The Flash (entrambi targati The CW), Costantine (NBC) e Gotham (FOX), più i progetti in cantiere su Supergirl e i Teen Titans, è la volta di Lucifer.

Secondo Deadline, infatti, è in lavorazione una serie televisiva su Lucifer, personaggio della serie a fumetti The Sandman, che fece la sua prima apparizione nel #65 di Superman's Pal Jimmy Olsen, ma che sarebbe poi diventato noto successivamente nella serie spin-off pubblicata da Vertigo di ben 75 numeri. La versione televisiva sarà basata proprio su quest'ultima, scritta da Neil Gaiman e pubblicata dalla DC Comics tra il 1989 e il 1996.

La serie sarà scritta e prodotta da Tom Kapinos con Warner Bros TV mentre il pilot è stato ordinato dalla FOX; la storia si concentrerà sulla figura di Lucifer, appunto, che, stanco e annoiato dal suo ruolo di Signore degli Inferi, deciderà di prendere residenza a Los Angeles e di aprirvi un esclusivo piano bar chiamato 'Lux'.  

martedì 16 settembre 2014

"Piccola peste" diventa una serie TV per la NBC!


Scot Armstrong, sceneggiatore tra gli altri di Old School e Una notte da leoni 2, sta sviluppando una serie televisiva tratta dal film del 1990 "Piccola peste" ("Problem Child"). La NBC starebbe infatti sviluppando il progetto in forma di comedy a camera singola che prende spunto proprio dal film della Universal interpretato dal compianto John Ritter.

Il nuovo adattamento è in mano alla Universal TV e Armstrong sarà il produttore esecutivo insieme a Peter Traugott e Rachel Kaplan.

All'epoca della sua uscita "Piccola peste" fu un grande successo, riuscendo ad incassare ben 72 milioni di dollari a fronte di una spesa di 10 milioni. Armstrong ha ottenuto il via libera per la serie dopo aver tradotto (con un procedimento opposto) per il cinema la serie di Starsky & Hutch, nel film con protagonisti Ben Stiller e Owen Wilson.

RUMOR: Adam Driver potrebbe non essere il villain in Star Wars - Episode VII (foto)


Fin dal momento del casting di Adam Driver in Star Wars - Episode VII, è stato quasi scontato pensare all'attore, fresco vincitore della Coppa Volpi a Venezia, come il villain (o uno dei villain) della nuova storia.

Recentemente invece sono apparse online nuove foto che ritraggono proprio Adam Driver con un costume che sembra allontanarlo da queste ormai consolidate voci. La foto più nitida sembra suggerire infatti che il personaggio interpretato da Driver sia a tutti gli effetti un pilota di un X-Wing. Ovviamente è sempre possibile che il personaggio resti il villain, ma le probabilità a questo punto diminuiscono considerevolmente. L'ipotesi più plausibile in questo senso sarebbe che il personaggio in questione un tempo fosse un pilota e che abbia in seguito cambiato inclinazione.

Il film, scritto da J.J. Abrams e Lawrence Kasdan e diretto da J.J. Abrams, uscirà nelle sale il 18 dicembre 2015.

Skull Island: Tom Hiddleston protagonista del film sulle origini di King Kong


Sarà Jordan Vogt-Roberts a dirigere il blockbuster "Skull Island", film che esplorerà le origini di King Kong. Protagonista della pellicola che ruoterà attorno a quest'isola misteriosa e pericolosa sarà Tom Hiddleston (Thor, Only Lovers Left Alive), attualmente impegnato nelle riprese di "High-Rise", adattamento dell'omonimo romanzo di J.G. Ballard, diretto da Ben Wheatley.

Il film, prodotto dalla Legendary, sarà scritto da Max Borenstein (Godzilla) e ha un'uscita fissata per il 4 novembre 2016. A questo punto, l'altro progetto di Vogt-Roberts, ovvero l'adattamento di Metal Gear Solid, è da considerarsi posticipato.

Batman v Superman: Ben Affleck parla del suo approccio alla "rabbia" per il ruolo di Batman


Mentre proseguono le riprese a Detroit di "Batman v Superman: Dawn of Justice" sotto la regia di Zack Snyder, Ben Affleck è tornato a parlare della sua prova, che lo vedrà misurarsi con l'iconico personaggio dei fumetti DC, ovvero Batman.
Dopo qualche sommaria dichiarazione sul suo approccio al personaggio, Affleck ha recentemente fornito qualche dettaglio in più, parlando proprio della rabbia di Batman:

"Penso che sia necessaria, soprattutto per quanto riguarda le trasposizioni al cinema. Per me la rabbia è sepolta così profondamente dentro di me che se dovesse uscire esploderebbe con una forza notevolmente più forte del normale. Tendo a essere rispettoso, educato, ad andare d'accordo, a rispettare tutti e a tollerare molte cose, ma poi quando questa emerge non riesco a controllarla. Non dico che divento una sorta di Wolverine, ma diciamo che è più o meno così...

"Credo sia un difetto del mio carattere. La cosa più giusta da fare sarebbe sedersi e affrontare subito un problema invece di ingoiare e sopportare tutto in continuazione..."

Così dicendo potremo scoprire un avvicendamento più umano al personaggio di Batman nel prossimo film targato Warner/DC, che uscirà il 25 marzo 2016.
Nel cast oltre ad Affleck anche Henry CavillGal GadotJesse EisenbergAmy AdamsLaurence FishburneJason MomoaHolly HunterScoot McNairy e Jeremy Irons.

Sony: arriva il remake di "So cosa hai fatto"



Continua il trend di Hollywood dei remake, specialmente per quanto riguarda i B-movie del passato; dopo il quarto capitolo della saga culto "Scream" di Wes Craven, e il remake del capolavoro di Sam Raimi, La casa, tocca a "So cosa hai fatto" (I Know Waht You Did Last Summer), pellicola diretta nel 1997 da Jim Gillespie a sua volta tratto dal libro omonimo di Lois Duncan pubblicato nel 1973. 

Per il remake la Sony ha già assunto il regista e sceneggiatore di "Oculus", Mike Flanegan, e sarà prodotto da Neal Moritz (Fast & Furious). 

L'originale del 1997 vedeva nel cast le allora celebri star della televisione Sarah Michelle Gellar e Jennifer Love Hewitt, oltre a un giovane Johnny Galecki (futuro Leonard di "The Big Bang Theory")

Trama: 
Julie James, Ray Bronson, Helen Rivers e Barry Cox vanno a festeggiare dopo che Helen ha vinto il concorso di Miss 4 Luglio. Per strada investono qualcuno. Preoccupati delle conseguenze, per non rovinare il loro futuro, buttano il corpo in mare e decidono di non dire niente a nessuno. Un anno dopo, Julie finisce il college e torna a casa da sua madre. La madre gli dà una busta. Julie la apre e trova un bigliettino con su scritto So cosa hai fatto l'estate scorsa (I know what you did last summer). La ragazza, traumatizzata, cerca i suoi amici, che non si vedono da molto. Qualcuno comincia a mandare a loro bigliettini e foto.

Matt Damon e Paul Greengrass potrebbero tornare in "Bourne 5"


E' Deadline a rilanciare la notizia dopo un periodo molto frenetico in cui vari aggiornamenti si sono susseguiti senza sosta; questa volta sarebbe vera la notizia secondo cui Paul Greengrass e Matt Damon starebbero sviluppando insieme il quinto capitolo della saga di Jason Bourne. La storia su cui il film si baserà è ancora top secret, ma sappiamo che uscirà il 16 luglio 2016.

Curiosamente rimane ancora in fase di sviluppo il sequel di The Bourne Legacy, con protagonista Jeremy Renner e alla cui regia è collegato Justin Lin. L'obiettivo della Universal sarebbe infatti quello di allargare il proprio "universo" similmente a quanto fatto finora dalla Marvel, ampliando le storie legate al suo personaggio di punta, ovvero Jason Bourne, per la gioia dei propri fan.

Ovviamente si attendono ulteriori conferme, visti i numerosi impegni di Greengrass e di Damon, che prossimamente sarà impegnato sul set di "The Martian" di Ridley Scott.

domenica 1 giugno 2014

Maleficent, il post-post modernismo della Disney

"Questa non è la storia della Bella Addormentata bensì quella di Malefica, la storia di una vittima che, da grande, troverà il modo di superare il male che le è stato inflitto da chi amava." [MyMovies.it]




Se c'è una cosa che non si può imputare ai grandi film Disney degli ultimi anni è quello di essere scontati; la casa di Topolino sta lentamente rivisitando le favole che l'hanno resa quella grande casa dei sogni per milioni e milioni di persone. Con una operazione commerciale partita alla grande con Alice in Wonderland (ma qualcosa già si muoveva in Come d'incanto) col suo miliardo d'incasso globale, e proseguita con l'adattamento del mondo di Oz (passando per l'altro enorme successo ottenuto da Frozen), Disney mostra con Maleficent il suo disegno, o progetto: le favole che la resero grande dagli anni '40 in poi vanno reinventate, ricodificate se vogliamo, per il pubblico dei bambini di oggi. E ad un pubblico abituato fin da subito all'idea che non esista una netta separazione tra ciò che è bianco e ciò che è nero, tra bene e male, assecondato dagli impulsi frenetici di televisione e internet, ecco che la figura del cattivo principale di una fiaba come La Bella Addormentata potrebbe scivolare via come l'olio sull'immaginario di queste avide e giovani menti.
Allora cosa fare? L'originale del 1959 basava la sua forza sul concetto del grande amore, quello sentimentale, ma aveva anche una forte spinta maschilista sulla crescita e maturazione della donna; Ecco allora che arriva il colpo di genio: utilizzare la metafora della madre-matrigna e racchiuderla in un'unica persona: Maleficent.
Alla luce di questi aspetti appare sensata la scelta della casa di produzione; il punto cardine rimane inalterato, il concetto è sempre quello del "vero amore", ma in un'epoca di crisi economica mondiale (e qui la strizzata d'occhi al pubblico più maturo) il lieto fine, quello basato sull'incontro amoroso tra un uomo e una donna, tra una principessa e il suo spasimante non ha mai una buona presa. L'unico vero amore diventa quindi quello incondizionato di una madre per la propria figlia (la figura della regina, e madre naturale di Aurora, non ha che poche battute), o in questo caso di una matrigna, cattiva ma allo stesso tempo buona: l'archetipo di ogni madre.
Sul lato prettamente visivo Robert Stromberg compie un lavoro tutto sommato credibile, figlio degli anni di esperienza (e di due premi Oscar) come scenografo e supervisore degli effetti speciali: il mondo da lui creato ha una sua identità precisa, popolato da figure gotiche e d'ispirazione medievale (le ali di Maleficent ricordano molto quelle di un pipistrello, e non a caso spunta anche il nome di Paul Dini tra gli autori dello script).
Dove invece ci sarebbe da recriminare è sulla sceneggiatura, che appare fin troppo sintetizzata, soprattutto nella parte iniziale, per rendere credibile fino in fondo il cambiamento psicologico dei personaggi e dove appare evidente la fase di riscrittura a riprese ormai ultimate che hanno colmato ma non troppo alcuni passaggi un po' spiazzanti.
In tutto questo emerge la prova di una brava Angelina Jolie che, più che con le espressioni facciali, stigmatizzate e codificate dalla CGI, lavora con la sua presenza scenica e con l'intonazione della voce. Una scelta di casting quanto mai azzeccata.

giovedì 27 febbraio 2014

OSCAR 2014: LE PREVISIONI



Il 2 marzo l'Academy si pronuncerà sul meglio del cinema di questa stagione cinematografica; a dominare le nomination sono stati Gravity, di Alfonso Cuaròn, e American Hustle, di David O. Russell. Segue 12 anni schiavo, di Steve McQueen, con 9 nomination.

Qui di seguito elenco le mie preferenze accompagnate da chi molto probabilmente si aggiudicherà la statuetta più famosa del cinema.
Premetto che non ho visionato né i documentari né i corti, quindi non mi pronuncerò in merito alle relative categorie. Posso solo suggerire che il premio per il MIGLIOR DOCUMENTARIO andrà a The Act of Killing trionfante praticamente ovunque.

Anche se American Hustle è più vivo nella memoria dei giurati e membri dell'Academy, dovrebbe essere facile per Il grande Gatsby di Luhrmann vincere nella categoria, poche, pochissime le possibilità degli altri candidati, compreso 12 anni schiavo.

MIGLIORI COSTUMI:

Chi dovrebbe vincere: Il grande Gatsby
Chi vincerà: Il grande Gatsby

Nella categoria del trucco stupisce l'assenza di American Hustle, come scordarsi della permanente di Bradley Cooper e del riporto grottesco di Christian Bale, quindi appare scontata la vittoria di Dallas Buyers Club. Bad Granpa ha poche chance, già la nomination è una vittoria, mentre The Lone Ranger è stato odiato negli States.

MIGLIOR TRUCCO:

Chi dovrebbe vincere: Dallas Buyers Club
Chi vincerà: Dallas Buyers Club

Prima categoria prettamente tecnica, quest'anno il film di Cuaròn non dovrebbe avere avversari per queste sezioni.

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO:

Chi dovrebbe vincere: Gravity
Chi vincerà: Gravity



MIGLIORI EFFETTI SONORI:

Chi dovrebbe vincere: Gravity
Chi vincerà: Gravity

MIGLIORI EFFETTI VISIVI:

Chi dovrebbe vincere: Gravity
Chi vincerà: Gravity

La canzone sicuramente più emozionante e originale è a mio parere quella composta da Karen O sul testo di Spike Jonze per Her, ma l'Academy fa da sempre scelte più simboliche e in questo senso il premio agli U2 per Ordinary Love dovrebbe essere più probabile.

MIGLIOR CANZONE:

Chi dovrebbe vincere: The Moon Song, di Karen O e Spike Jonze
Chi vincerà: Ordinary Love, di U2

Appurata la scandalosa assenza di Alex Ebert, vincitore del Globe per All Is Lost, e la scelta di 12 anni schiavo (troppo derivativo e superficiale) al posto del tema più originale di Rush per Hans Zimmer, il premio dovrebbe andare a Price per Gravity, anche se lo meriterebbero notevolmente gli Arcade Fire per Her.

MIGLIOR COLONNA SONORA:

Chi dovrebbe vincere: William Butler e Owen Pallett per Her
Chi vincerà: Steven Price per Gravity

La pellicola di Paul Greengrass non mi è piaciuta affatto, e trovo assurda la nomina a miglior film, ma è innegabile la perizia dal lato tecnico che nel montaggio è assolutamente encomiabile. Premesso che se ci fosse stata Thelma Schoonmaker il premio sarebbe già in mano sua, dovrebbe trionfare Gravity.

MIGLIOR MONTAGGIO:

Chi dovrebbe vincere: Christopher Rouse per Captain Phillips
Chi vincerà: Alfonso Cuaròn e Mark Sanger per Gravity

Le scenografie del grande Gatsby si ricordano più del film stesso, quindi vanno premiate assolutamente, ma gli ambienti anni '70 ricostruiti per American Hustle non sono da meno.



MIGLIOR SCENOGRAFIA:

Chi dovrebbe vincere: Il grande Gatsby/American Hustle
Chi vincerà: Catherine Martin e Beverley Dunn per Il grande Gatsby

Il 2014 è l'anno in cui Lubezk ha finalmente l'occasione per vendicarsi dell'Academy che nel 2012 gli rubò il premio strameritato per The Tree of Life, ma meriterebbe anche il lavoro "onirico" di Delbonnel per i Coen.

MIGLIOR FOTOGRAFIA:

Chi dovrebbe vincere: Emmanuel Lubezki per Gravity/Bruno Delbonnel per Inside Llewyn Davis
Chi vincerà: Emmanuel Lubezki per Gravity

Qui non c'è storia, Frozen ha trionfato ovunque.

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE:

Chi dovrebbe vincere: Frozen
Chi vincerà: Frozen

Non ci dovrebbe essere storia nemmeno qui, l'Italia tornerà ad essere premio Oscar al miglior film straniero 15 anni dopo La vita è bella di Benigni.



MIGLIOR FILM STRANIERO:

Chi dovrebbe vincere: La grande bellezza
Chi vincerà: La grande bellezza

A parte che candidare Linklater come "non originale" sa di svista clamorosa (tratto da che?), qui andrebbe premiata la follia di Terence Winter (creatore anche di Boardwalk Empire) nell'adattare con un ritmo vertiginoso la biografia di Jordan Belfort, ma il premio andrà a 12 anni schiavo probabilmente.

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE:

Chi dovrebbe vincere: Terence Winter per The Wolf of Wall Street
Chi vincerà: John Ridley per 12 anni schiavo

Forte della vittoria ai Golden Globe, Spike Jonze dovrebbe vincere anche la statuetta degli Oscar e se la meriterebbe pure; l'unico in grado di ostacolarlo sembrerebbe David O. Russell mentre Woody Allen sebbene abbia scritto un ottimo film non dovrebbe avere grosse chance.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE:

Chi dovrebbe vincere: Spike Jonze per Her
Chi vincerà: Spike Jonze per Her

Qui ci sono molti dubbi: da un lato la giovane Lupita, premiata dai BAFTA e dal sindacato attori, dall'altro Jennifer Lawrence, vincitrice appena un anno fa come protagonista, vincitrice quest'anno del Globe e amatissima da Hollywood e dall'Academy.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA:

Chi dovrebbe vincere: Lupita Nyong'o
Chi vincerà: Jennifer Lawrence

Jared Leto vanta il Globe e il premio del sindacato attori, ai BAFTA non era nominato, ma lo meriterebe anche e di più Michael Fassbender, scandalosamente snobbato nel 2012 per Shame.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:

Chi dovrebbe vincere: Michael Fassbender
Chi vincerà: Jared Leto

Forse il premio più sicuro di tutta quest'edizione, la divina Cate ha già il premio in tasca dopo aver trionfato letteralmente ovunque. Menzione speciale per Meryl Streep: potete dire ciò che volete ma dovrebbe istituire un Oscar solo per lei e darglielo ogni anno, anche se non recita in nessun film.



MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA:

Chi dovrebbe vincere: Cate Blanchett/Meryl Streep
Chi vincerà: Cate Blanchett

Qui la scelta è dura: Leonardo DiCaprio è lo snobbato dall'Academy, quello che non ottenne la candidatura (meritatissima) per Django Unchained (ma li centravano anche le politiche di Weinstein e co.), che se lo vide soffiare da un blando Jamie Foxx nel 2005 per la sua interpretazione migliore (in The Aviator). Qui lo meriterebbe eccome, ma... Già "ma", ma c'è Matthew McConaughey, protagonista di una rinascita con pochi precedenti nella storia di Hollywood e l'America, si sa, ama chi si rialza dopo una brutta botta. Matthew è stato protagonista di un'ascesa clamorosa, da Tropic Thunder a The Lincoln Lawyer, da Killer Joe a Mud, per arrivare a Dallas Buyers Club (l'avrei nominato anche come non protagonista per The Wolf of Wall Street al posto di Bradley Cooper). Quest'anno poi l'ulteriore consacrazione televisiva con True Detective.



MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA:

Chi dovrebbe vincere: Matthew McConaughey/Leonardo DiCaprio
Chi vincerà: Mathew McConaughey

Qui la concorrenza è agguerritissima, è uno di quegli anni in cui saremo costretti a snobbare Scorsese, Russell, Payne e McQueen per inchinarci al messicano di Hollywood, con merito (non per niente è suo il miglior Harry Potter della saga).

MIGLIOR REGIA:

Chi dovrebbe vincere: Alfonso Cuaròn
Chi vincerà: Alfonso Cuaròn

La volta che Brad Pitt vince l'Oscar? Si, ma come produttore di 12 anni schiavo e che consacrerà a livello globale un regista fino a pochi anni fa conosciuto solo da una nicchia di appassionati, ovvero Steve McQueen. I film candidati quest'anno sono di un livello molto alto, basti citare American Hustle, Nebraska, Dallas Buyers Club, Her, Gravity, escluso l'orribile Captain Phillips.

MIGLIOR FILM:

Chi dovrebbe vincere: 12 anni schiavo
Chi vincerà: 12 anni schiavo


venerdì 14 febbraio 2014

Alexander Payne, dalle Hawaii in Nebraska per continuare a farci emozionare

Nebraska
(USA, 2013)
Regia: Alexander Payne
Sceneggiatura: Bob Nelson
Cast: Bruce Dern, Will Forte, June Squibb, Bob Odenkirk
Genere: Commedia drammatica



Woody Grant è un vecchio pensionato del Montana che, ricevuta una lettera su una sua possibile vincita milionaria, vuole partire per il Nebraska e incassare la somma. Inizialmente contrario, il figlio David lo accompagnerà nel viaggio, conscio che si tratta di una banale truffa, e sfrutterà l'occasione per conoscere più da vicino quella figura misteriosa che è stata suo padre.
Alexander Payne è uno dei pochi registi contemporanei in grado di lasciare un'impronta indelebile e perfettamente riconoscibile nei suoi film; il cineasta di Omaha ci ha da sempre abituati a storie grezze e sincere, che parlano della terra, di perenni viaggi alla ricerca di se stessi e degli altri che non abbiamo mai conosciuto veramente. Fu così per Ruth, tossicodipendente incastrata in una lotta tra abortisti e cattolici, passando per il Jim McAllister di Election, pronto a conoscere gli angoli più malsani della propria personalità dopo una prima parte di vita invidiabile e tranquilla. Con About Schmidt il balzo che gli vale l'Oscar, il primo, e che traccerà il tema più ricorrente nella sua successiva attività, ovvero il viaggio attraverso cui scoprire non solo se stessi, ma guardare il cambiamento di un America in continuo mutamento. Ciò che invece resta inalterato è il meraviglioso paesaggio che Payne osserva con occhio giornalistico, ma non privo di quell'estasi di cui le sue storie si nutrono. Payne è anche un ritrattista in senso moderno, i suoi personaggi difficilmente sono dimenticabili, anzi proprio per niente. Difficile scordarsi la rassegnazione sul volto di Jack Nicholson o il lento disvelamento degli inganni sentimentali affrontati dal George Clooney di The Descendants (secondo Oscar), così come sarà impossibile dimenticare il volto scavato e vissuto di Bruce Dern in questo Nebraska.
La figura di Dern, Woody Grant, è una delle più ricorrenti nel cinema, spesso americano: un uomo segnato dalla vita, dalla guerra scopriremo poi, ma soprattutto dal suo carattere. Un carattere che lo ha in qualche modo costretto a vivere una vita fatta di poche soddisfazioni, con una moglie opprimente e logorroica; tutto quanto affogato nell'alcool, vizio da cui non è mai riuscito a liberarsi e che ha argutamente trasmesso ai propri figli.
Per la prima volta alle prese con una storia non scritta di suo pugno, Payne non tradisce se stesso, anzì modella e adatta la sceneggiatura di Bob Nelson donandole quel carattere itinerante suo marchio di fabbrica. La scelta del bianco e nero per la fotografia si rivela vincente, in una storia in cui l'80% delle persone ritratte hanno ormai superato la sessantina e in territori, quelli del Montana e del Nebraska, che appunto non brillano per brio.
David Grant, interpretato da un bravissimo Will Forte (prima esperienza in un ruolo non comico), dapprima riluttante, decide di far vivere quest'avventura al padre, contro tutto e tutti (soprattutto la madre); sarà l'occasione per conoscere il proprio padre, solitamente taciturno, la sua giovinezza, le sue ambizioni, i suoi fallimenti e il suo sogno (americano, of course). June Squibb regala una grande performance, che forse è più figlia di un personaggio ben scritto, quello di una madre "padrona" dalle mille sfaccettature.
Questa è l'America contadina, quella operaia, dimenticata e isolata dal resto del mondo, a cui Alexander Payne dedica un affresco sincero e misurato: si, perché i suoi film sono anche questo, un canto dolce e mai esplosivo. Payne non vuole l'immediatezza dell'emozione, i suoi concetti devono essere assimilati, digeriti, e lentamente l'emozione cresce e s'ingigantisce a dismisura tempo dopo la visione. E in quel momento sai che ha fatto centro ancora una volta.
VOTO : 8/10

venerdì 7 febbraio 2014

A proposito di Davis...e dei Coen!

Inside Llewyn Davis
(USA, 2013)
Regia: Joel & Ethan Coen
Sceneggiatura: Joel & Ethan Coen
Cast: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman, Garrett Hedlund, F. Murray Abraham, Adam Driver
Genere: Drammatico



Il caso, la sfortuna, il fato. Sono temi che ricorrono sempre nella filmografia di Joel e Ethan Coen fin dal bellissimo esordio con Blood Simple per arrivare ad A Serious Man, una delle perle più sottovalutate della loro intera carriera, e capolavoro assoluto per chi scrive.
In tutto questo nichilismo senza fondo, senza spiegazione, surreale, grottesco, comico, i Coen sguazzano come fossero a casa, ma il loro filosofeggiare (a volte scherzoso, altre più serio) è sempre circondato da un rigore stilistico che pochi altri cineasti riescono a mantenere nel corso di una carriera. Che l'Oscar e la consacrazione definitiva sia arrivata solamente con No Counrty for Old Men (se escludiamo il premio per lo script di Fargo) è una magra consolazione, ma la prova che il duo registico di St. Louis Park oltre che essere un grande, enorme talento artistico, lo è anche a livello imprenditoriale. Coraggiosi, prima di tutto, perché capaci di alternare lavori faticosi e laboriosi come True Grit e, appunto, No Counrty for Old Men, a pellicole più personali e "minori" in cui però emerge in maniera esplosiva la loro filosofia di vita, condita da quel black humour diventato il loro marchio di fabbrica.
Non ne è esente nemmeno Inside Llewyn Davis, vincitore del Gran Prix della giuria all'ultimo festival di Cannes e lodato universalmente come uno dei migliori film della passata stagione cinematografica. Ebbene si, il film ispirato alla vita di Dave Van Ronk, scala incredibilmente la classifica e raggiunge le loro vette migliori; impossibile non ripensare alla filosofia di A Serious Man, al bianco e nero di The Man Who Wasn't There, o all'odissea dei tre protagonisti di Oh Brother, Where Art Thou?
Molti lo hanno definito un Coen minore, e parecchi altri continueranno ad affermarlo, ma il cuore di questi due cineasti sta proprio in questi piccoli prodotti (il budget è di appena 11 milioni di dollari), film in cui sanno già che il pubblico non si rispecchierà totalmente, a parte forse i seguaci più fieri.
Il racconto si svolge nel 1961 in quel Greenwich Village palcoscenico della scena folk americana, dove il talentuoso ma arrogante Llewyn Davis tenta disperatamente di imporsi come solista, dopo la prematura scomparsa del partner di un tempo (suicidatosi buttandosi giù dal George Washington Bridge, il ché sarà al centro di una buffa battuta scandita dal personaggio di John Goodman). Così seguiamo Llewyn, inseguito dal gatto Ulisse, per le strade e le superstrade dell'America, lottando con tutte le forze per rimanere integro e fedele alle sue convinzioni e non lasciarsi corrompere da un sistema che sta lentamente catapultando la folk music verso il commerciale. Prima che un certo ragazzino di Duluth arrivi a fare piazza pulita...
Così, come una lunga odissea senza fine e con un enigmatico eterno ritorno, il protagonista si chiede e ci chiede se ce la farà mai a sfondare in un mondo dove le regole stabilite sono già contro di te. I Coen, al solito, si (e ci) interrogano pur sapendo di non avere le risposte; in una visione del mondo in cui avere le risposte risulta impossibile ci basta un loro film, magistralmente diretto come quest'ultimo (ma come sempre), poeticamente fotografato da Bruno Delbonnel, musicalmente impeccabile grazie agli splendidi brani assemblati e cantati, tra gli altri, da un Oscar Isaac perfetto nella parte di un antieroe, a tratti antipatico ma profondamente vero, reale, tangibile. Il cast di caratteristi è dosato con intelligenza e tutti sono all'altezza del compito.
Inside Llewyn Davis è quindi il canto dolce e sofferto di una vita senza scampo. Affascinante, poetico, crepuscolare. Bellissimo.
VOTO : 9/10


domenica 2 febbraio 2014

Anteprima: i film imperdibili di febbraio!!

6 febbraio:

Inside Llewyn Davis (A proposito di Davis) - E' il nuovo film dei fratelli Coen, vincitore del Gran Prix della giuria all'ultimo festival di Cannes, ispirato alla vita del cantante folk Dave Van Ronk. Nel cast Oscar Isaac, Justin Timberlake, Carey Mulligan e John Goodman.



All Is Lost (Tutto è perduto) - Uno "one man show" con Robert Redford da solo contro la violenza e l'ineluttabilità della natura. Dal regista J.C. Chandor, fattosi notare con Margin Call.



Smetto quando voglio - Opera prima di Sydney Sibilla, la storia di sette brillanti cervelli che uniscono le forze per affrontare la crisi in maniera "alternativa". Dandosi al crimine ovviamente!



13 febbraio:

The Monuments Men - Quinta regia per George Clooney che richiama all'attenti un cast stellare (Damon, Blanchett, Goodman, Murray, Dujardin) per trarre in salvo il patrimonio culturale dell'umanità minacciato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.



Sotto una buona stella - Il consueto ritorno alla regia di un maestro della commedia italiana, ovvero Carlo Verdone; qui in coppia con Paola Cortellesi.



20 febbraio:

12 Years a Slave (12 anni schiavo) - Il film che quasi certamente trionferà nella notte degli Oscar per la statuetta più ambita e terza regia dell'artista Steve McQueen. Veramente imperdibile.



The Lego Movie - Il primo film per il cinema interamente dedicato al mondo LEGO, dai registi di Piovono polpette: chi se lo perde?



Saving Mr. Banks - La storia dietro la lavorazione tormentata del celebre classico Disney Mary Poppins, ma anche un'attenta biografico della P. L. Travers di quegli anni, così come una bonaria rappresentazione del mitico Walt, impersonato da Tom Hanks.



27 febbraio:

La belle & la béte (La bella e la bestia) - Rivisitazione del celebre classico per l'infanzia in una co-produzione franco tedesca, con la bella Lèa Seydoux (La vita di Adele) nella parte della protagonista e Vincent Cassell nei panni della bestia.



Snowpiercer - Esordio negli Stati Uniti per il coreano Bong Joon-ho, con questo film di fantascienza politica e sociale, interpretato da Chris Evans, Tilda Swinton e dall'inseparabile Kang-ho Song.



Tir - Il vincitore del'ultimo festival del Film di Roma, a metà tra finzione e realtà.