giovedì 30 gennaio 2014

Un almanacco di poesie e ricordi - la consacrazione di Dente

L'almanacco del giorno prima - Dente




Il quinto album di Dente, al secolo Giuseppe Peveri, è quello che segna la consacrazione per il cantautore di Fidenza; intanto non potrà sfuggire una coerenza profonda tra testi e sonorità che ai precedenti lavori un po' mancava. Tutto l'album è permeato da quelle sonorità latine tipiche della musica brasiliana tanto amata da Dente, per sua stessa ammissione.
Non mancano i suoi classici e riconoscibili giochi di parole, tipico marchio di fabbrica, così come la maniacale attenzione per il testo e la ricercatezza delle citazioni; quello che rende L'almanacco del giorno prima un vero balzo in avanti per Dente è quell'aura di malinconia che, se nei precedenti lavori era pressoché dominante, adesso diventa un pretesto per parlare del presente con una nota di rinnovato ottimismo ("non mi sono rassegnato affatto, come invece ha fatto tu" recita il singolo di lancio - Invece tu).
Il discorso intrapreso nei suoi album più recenti ed esploso con Io tra di noi (2011), ovvero della quotidianità e della modernità insita negli affari di cuore si fa più esaustivo e meno sospeso, contornato da una composizione musicale finalmente all'altezza del talento di Dente (grazie anche alla produzione di Sony).
Non ci resta che goderci questo suo nuovo lavoro, più maturo, sognante, con la voglia di salire in cielo e toccare le stelle, ma con l'umiltà di rimanere coi piedi per terra.

Il singolo di lancio "Invece tu":




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